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Zaino porta pc: cosa guardare prima di comprarlo

zaino porta pc scomparti

In questo articolo

Quasi tutti gli zaini in commercio dichiarano uno scomparto per il computer. È la casella che si spunta più facilmente e quella che dice meno: una tasca in più cucita nella schiena può essere un vano imbottito e sospeso, oppure due strati di tessuto e nient’altro. La differenza non si vede in fotografia, ma si scopre la prima volta che si appoggia lo zaino a terra con dentro un portatile.

Questa guida mette in fila le cose da controllare in uno zaino porta pc, nell’ordine in cui contano davvero. Vale per lo zaino da ufficio come per quello che si porta all’università, e vale allo stesso modo per uomo e per donna: cambiano le misure delle spalle, non i principi. Chi lo cerca lo chiama anche zaino porta computer: è lo stesso oggetto, e la confusione fra i due nomi non aiuta a trovarlo.

Zaino in pelle aperto sullo scomparto imbottito con un computer portatile inserito
Lo scomparto interno è la parte che decide tutto, ed è l’unica che nelle foto di prodotto non si vede quasi mai.

I pollici misurano lo schermo, non il computer

È il primo equivoco, e genera più resi di qualunque altro. Quando uno zaino dichiara «fino a 15 pollici» si riferisce alla diagonale dello schermo, che non tiene conto della cornice, dello spessore né del profilo del portatile. Due computer venduti entrambi come 15 pollici possono differire di due centimetri buoni in larghezza.

Il modo affidabile è misurare il proprio: larghezza, profondità e spessore a coperchio chiuso, con il metro da sarta. Poi si confrontano quei numeri con le misure dello scomparto, non con i pollici dichiarati. Come riferimento rapido, un 13 pollici sta intorno ai 30 × 21 centimetri, un 14 sui 31 × 22, un 15 sui 35 × 24, un 16 sui 36 × 25.

Serve anche un margine. Uno scomparto largo esattamente quanto il computer obbliga a forzare l’inserimento ogni volta, e sono proprio quelle spinte ripetute a rovinare la cucitura del fondo. Un centimetro abbondante per lato è il minimo ragionevole.

I litri, e quanti ne servono

La capienza totale si misura in litri, e il numero da solo dice poco finché non lo si traduce. Sotto i 10 litri si sta nel formato borsa: telefono, portafoglio, un tablet. Fra i 12 e i 15 entrano un portatile e una cartellina, ed è la misura di chi va in ufficio e torna. Fra i 18 e i 22 ci stanno anche il pranzo, la borraccia e un cambio, ed è lo zaino capiente per la giornata piena. Sopra i 25 si entra nel territorio del viaggio, con il rovescio della medaglia che uno zaino grande si riempie sempre, anche quando non serve.

Cosa protegge davvero il computer

Ci sono tre elementi, e solo il primo viene quasi sempre dichiarato.

L’imbottitura

Va toccata, non letta. Uno scomparto imbottito vero si comprime sotto le dita e torna in posizione; una fodera doppia si schiaccia e resta schiacciata. Se lo zaino è in negozio bastano due secondi per capirlo.

Il fondo rialzato

È il dettaglio che quasi nessuno guarda ed è quello che conta di più. In uno scomparto ben progettato la tasca del computer non arriva fino in fondo: si ferma due o tre centimetri più in alto, così quando si appoggia lo zaino a terra l’urto lo prende la base dello zaino e non lo spigolo del portatile. Si verifica infilando la mano dentro e sentendo dove finisce la cucitura inferiore.

La chiusura del vano

Una linguetta con velcro o una fibbia trattengono il computer quando lo zaino viene inclinato o appoggiato di lato. Senza, il portatile scivola verso l’apertura ogni volta che ci si china.

Spallacci e schiena: il peso si sente dopo venti minuti

Un portatile pesa fra 1,2 e 2 chili, e a quel punto la distribuzione del carico smette di essere un dettaglio estetico.

Gli spallacci larghi almeno quattro centimetri distribuiscono la pressione invece di concentrarla; quelli sottili e non imbottiti tagliano, e sono la prima ragione per cui uno zaino smette di piacere senza che si capisca il perché. La regolazione deve permettere di tenere la base dello zaino all’altezza della vita: più in basso il peso tira indietro le spalle.

Sulla schiena serve una superficie che stacchi il computer dal corpo, altrimenti si sente lo spigolo. Nei modelli in tessuto tecnico è di solito un pannello sagomato; in quelli in pelle è la struttura stessa del pellame a fare il lavoro, ed è il motivo per cui uno zaino in pelle ben costruito pesa di più ma sostiene meglio.

Zaino, computer portatile, quaderno formato A4 e portacarte disposti su un piano
Il confronto con un A4 resta il modo più rapido per capire se una borsa o uno zaino reggono anche i documenti.

Zaino porta pc in pelle o in tessuto tecnico

Non c’è una risposta valida per tutti, ci sono due profili d’uso diversi.

Il tessuto tecnico pesa meno a vuoto, si pulisce con un panno umido e regge la pioggia senza trattamenti: i materiali con rivestimento in poliuretano o TPU, come quelli che usa Rains, sono nati esattamente per quello. È la scelta di chi si sposta in bicicletta o a piedi con qualunque tempo.

La pelle pesa di più, chiede qualche attenzione in caso di acquazzone, e in cambio invecchia invece di consumarsi: dopo tre anni un tessuto tecnico è ancora identico, un cuoio conciato al vegetale è diventato riconoscibile. Se la differenza fra i pellami non è chiara, l’abbiamo raccontata nella guida ai materiali delle borse artigianali.

Un punto pratico sull’impermeabilità: quasi nessuno zaino è impermeabile davvero. Le cuciture non sono termosaldate e le zip non sono stagne. Se il computer viaggia sotto la pioggia battente, una custodia interna in neoprene risolve il problema meglio di qualunque dichiarazione sull’etichetta.

I primi due dichiarano lo scomparto per il computer, rispettivamente fino a 16 e a 14 pollici. Gli altri due sono la risposta a un’esigenza diversa: chi il portatile non lo porta tutti i giorni e cerca uno zaino che stia bene anche fuori dall’ufficio. In quel caso vale la pena guardare anche il Backpack Mini di Rains, più compatto.

Zip, tasche e furti nella metropolitana

Uno zaino si porta dietro la schiena, dove non si vede. È il motivo per cui la disposizione delle tasche conta più di quanto sembri, ed è il motivo per cui esiste la categoria dello zaino antifurto.

Le soluzioni serie sono tre, in ordine di efficacia: l’apertura principale rivolta verso la schiena, così le cerniere sono contro il corpo e semplicemente non si raggiungono; le zip che si incontrano in basso invece che in alto, più scomode da far scorrere di nascosto; una tasca interna con chiusura per portafoglio e documenti. Un anello portachiavi cucito vicino all’apertura non è un dettaglio da poco: sono le chiavi l’oggetto che si perde più spesso sul fondo.

Le tasche laterali aperte sono comode per la borraccia e pessime per tutto il resto. Se una ci sta a cuore, meglio verificare che abbia un elastico di trattenuta.

Lo zaino come bagaglio a mano

Chi viaggia per lavoro spesso vorrebbe un solo zaino per l’ufficio e per il volo. Si può fare, con due avvertenze.

La prima è che le misure del bagaglio a mano cambiano da compagnia a compagnia e cambiano nel tempo: vanno controllate sul sito della compagnia prima di ogni viaggio, non date per acquisite. La seconda è che uno zaino morbido, una volta pieno, si gonfia e supera le misure che aveva da vuoto. Il margine va preso sulla misura da pieno, non su quella dichiarata.

Un modello con la fascia posteriore per infilare il manico del trolley risolve il problema opposto, quello di dover portare due bagagli con due mani.

Sei controlli prima di comprare

  1. Misura il tuo computer, non fidarti dei pollici dichiarati. Poi confronta con le misure interne dello scomparto, se sono in scheda.
  2. Infila la mano nel vano del portatile e senti dove finisce: se arriva fino al fondo dello zaino, il computer prenderà gli urti da terra.
  3. Premi l’imbottitura con due dita. Deve tornare su.
  4. Guarda la larghezza degli spallacci e se sono imbottiti. Sotto i quattro centimetri, con due chili dentro, si sentono.
  5. Apri e chiudi la zip principale cinque volte. Deve scorrere senza che tu debba tendere il tessuto con l’altra mano.
  6. Solleva lo zaino vuoto. Il peso a vuoto va sommato a quello che ci metterai dentro, e in pelle non è mai trascurabile.

Quale zaino per come lavori

Come ti sposti Cosa porti Cosa serve Da mettere in conto
Ufficio in auto, tragitti brevi Portatile, documenti, poco altro Pelle strutturata, scomparto dedicato, formato contenuto Il peso a vuoto
Mezzi pubblici, tutti i giorni Portatile, pranzo, borraccia, ombrello Tessuto tecnico, apertura verso la schiena, spallacci larghi Meno eleganza in riunione
Bicicletta o cammino lungo Portatile e cambio Rivestimento in PU o TPU, schienale sagomato, cinghia sternale Le cuciture non sono stagne: serve una custodia interna
Trasferte e voli Portatile, due giorni di cambio Fascia posteriore per il trolley, apertura ampia Le misure del bagaglio a mano vanno verificate ogni volta
Uso misto, il pc solo qualche giorno Varia Zaino in pelle compatto più una custodia in neoprene Nessuna protezione integrata

Il consiglio della boutique

Se venite a provarlo in negozio, portate il computer. È la prova che risolve tutte le domande in trenta secondi: si infila, si chiude, si mette in spalla e si capisce subito se lo scomparto è della misura giusta e se il peso cade dove deve. Le misure sulle schede sono corrette, ma un portatile spesso e uno sottile con la stessa diagonale si comportano in modo diverso.

Se preferite ordinare online, scriveteci su WhatsApp il modello del vostro computer: le misure interne dello scomparto ve le diamo prima dell’acquisto.

Sivieri Prestige

Da qui in avanti

Se lo zaino non è la soluzione giusta e state valutando una borsa, il ragionamento su capienza e modo di portarla è lo stesso: l’abbiamo messo in fila in come scegliere una borsa fra forma, misura e uso.

Gli zaini che teniamo in negozio, compresi quelli con scomparto porta pc, hanno le misure indicate in ogni scheda: sono nella sezione zaini donna e nel reparto uomo.

Come faccio a sapere se il mio computer entra in uno zaino da 15 pollici?

I pollici indicano la diagonale dello schermo, non l’ingombro del computer: due
portatili venduti entrambi come 15 pollici possono differire di un paio di
centimetri in larghezza.

Misurate il vostro a coperchio chiuso, larghezza, profondità e spessore, e
confrontate quei numeri con le misure interne dello scomparto. Lasciate almeno un
centimetro di margine per lato: uno scomparto largo esattamente quanto il computer
obbliga a forzare l’inserimento ogni volta, ed è quello che a lungo andare cede.

Se le misure interne non sono in scheda, chiedetecele prima di ordinare.

Uno zaino in pelle protegge il computer come uno in tessuto tecnico?

In modo diverso. La pelle ha una struttura propria e sostiene il carico senza
bisogno di rinforzi, quindi tende a mantenere la forma anche quando lo zaino è
mezzo vuoto. Il tessuto tecnico è più leggero e resiste all’acqua senza
trattamenti, ma per proteggere ha bisogno di un’imbottitura vera.

Quello che conta più del materiale è come è costruito lo scomparto: imbottitura
che si comprime e torna su, fondo rialzato di due o tre centimetri rispetto alla
base dello zaino, e una chiusura che trattenga il portatile quando lo zaino si
inclina.

Gli zaini porta pc sono impermeabili?

Quasi mai davvero. Un tessuto rivestito in poliuretano o TPU respinge la pioggia,
ma le cuciture non sono termosaldate e le zip non sono stagne: sotto un
acquazzone prolungato l’acqua trova comunque una via.

Per un tragitto breve o una pioggia leggera è sufficiente. Se il computer viaggia
regolarmente sotto la pioggia, una custodia interna in neoprene risolve il
problema meglio di qualunque dicitura sull’etichetta.

Uno zaino porta pc può essere usato come bagaglio a mano?

Spesso sì, con due avvertenze. Le misure ammesse cambiano da compagnia a
compagnia e vengono aggiornate nel tempo: vanno verificate sul sito della
compagnia prima di ogni viaggio.

E uno zaino morbido, una volta pieno, si gonfia e supera le misure che aveva da
vuoto. Il margine va calcolato sulla misura da pieno, non su quella dichiarata
dal produttore.

Che differenza c’è fra uno zaino antifurto e uno normale?

Le soluzioni che funzionano davvero sono poche e semplici: l’apertura principale
rivolta verso la schiena, così le cerniere restano contro il corpo e non si
raggiungono; le zip che si incontrano in basso invece che in alto, più scomode da
far scorrere di nascosto; una tasca interna con chiusura per portafoglio e
documenti.

Il resto, lucchetti, tessuti antitaglio, schermature RFID,  aggiunge peso e
prezzo per scenari che nella vita quotidiana in città capitano di rado.

Sivieri Prestige

Boutique multimarca a Roma dal 1997. Scriviamo di quello che teniamo in negozio, e di quello che chiediamo ai marchi prima di sceglierli.

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Per la legge cuoio e pelle sono la stessa cosa. Nell’uso comune no, e la differenza si sente in mano prima che sul cartellino: spessore, peso, come invecchia. E «color cuoio» è un’altra cosa ancora.
Secchiello, bauletto, shopper o camera bag contengono cose diverse a parità di centimetri. Come si porta una borsa, quanto ci sta davvero dentro, e i dettagli che si notano solo dopo un mese d’uso.

Recensioni

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angela natale
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Luana Lattanzi
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Luca Coraci
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Emanuele Maggetti
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Talarico Elisabetta
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Ottimi articoli di qualità !